diario da New York. Occupy Wall Street

E insomma decido che visto che è dietro l’angolo posso pure farci un salto. Mi dico che tanto sto sempre appresso a poracci, senzaddio, diseredati e morti de fame, che me po’ fa pe na volta famme un giro nel cuore dell’impero. Andare a respirare l’aria puzzolente di New York? Pe na volta fare l’italiano [...]

diario da Port au Prince. l’arrivo.

Ed eccoci qui nell’epicentro della tragedia planetaria. La verità è che di Haiti non glie ne frega proprio un cazzo a nessuno. Proprio, la gente al mondo pensa che sia un’isola. Invece poi vedi ed è un pezzo di un’isola. Manco è intera. Quella intera, dove poi ci sta Haiti dentro, si chiama Hispaniola. Un [...]

diario da Port-au-Prince. Il viaggio.

Lascia perde che la gente ridotta a cadavere sta in mezzo alla strada da giorni. Lascia perde che come te giri trovi palazzi schiacciati come dei sènduicc. Lascia perde pure che le strade brulicano di persone che non si sa che cazzo fanno, do vanno, che non si capisce che cazzo dicono, che manco loro [...]

diario da Città del Messico. l’anno della Tigre

Buon duemilaieci. Buon anno. Benvenuti a tutti nell’anno della Tigre. Di nuovo a casa. Dopo settimane a mangiarmi il fegato a Roma. Dopo settimane di freddo, di tosse e di moccio. Dopo settimane di pastasciutta di mamma. Dopo capodanno a Tulum. Ma questo succedeva nell’anno del Bufalo. Per chi è uscito indenne, o riducendo i [...]

Diario dalla periferia dell’impero. Lacrime e sangue.

Uno cerca di farsi i cazzi suoi. Davvero. Stare a Roma per passare un po’ di giorni nell’amatamadrepatria. Invece poi quel nano è così invasivo. Ti si ficca in casa pure se non vuoi. Un uomo ha sfasciato in faccia a Berlusconi una statuetta del duomodimilano. Lo sappiamo tutti. E quanti di noi hanno gioito? [...]

Diario dalla periferia dell’impero. Il colore viola.

Il cinquedicembre tutti in piazza a fare il noberlusconidèi. Tutti viola, dai andiamo, siamo il popolo dei bloggher, siamo il popolo degli internauti, siamo il popolo di féisbuc, siamo il popolo dei viola, presto andiamo tutti a fare la manifestazione per protestare e far sentire la nostra voce e mandare a casa questo branco di [...]

Diario da Città del Messico. Una breve parentesi.

Uno si alza e legge Repubblica. Alle volte. Così, per vedere un po’ che si dice. A pagina 40 una doppia dal titolo “Bollito: i nuovi tecno trucchi del vero slow food”, una imprescindibile disamina sul bollito in tutte le sue forme e varianti. Segue a pagina 42 una doppia decisamente di più alto profilo: [...]

diario da Città del Messico. Queremos arroz, frijoles y huevos. Muchos huevos!

Di ritorno dalle spiagge del Pacifico alla Città del Messico. Non è così traumatico in fondo. Pensavo peggio. Poi da ste parti mentre ero in spiaggia a grattarmi la pancia sono successe cose succulente. Succede che il governo messicano un giorno si sveglia e decide che la parastatale Luz y Fuerza del Centro, che fornisce [...]

diario da Città del Messico

Apro gli occhi sul soffitto bianco rugoso. Notte brava ieri sera: karaoke! Amo il karaoke. La gente si scatena su una pista tirando fuori il peggio di sé e cantando il peggio della musica mondiale, ovunque ci si trovi. Io sto in Messico, quindi si cantano i capolavori di Luís Miguel, Elvis Crespo, e altri [...]

diario da Città del Messico

Un po’ di silenzio per qualche giorno. È che magari uno si prende una pausa. Del resto passare dalle emozionanti avventure golpiste centroamericane alla routine messicana è un po’ come una pizza in faccia (per i lettori non romani una pizza non è in senso stretto. vuol dire schiaffo). La città mi ha accolto indifferente [...]

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