diario da Città del Messico. benvenuti a sti frocioni

- Pronto buongiorno, chiamo dal Messico, dovrei fare l’esame all’ordine, mi hanno detto luglio, vorrei sapere una data precisa, devo fare il biglietto apposta. – Ah però no, guardi una data precisa nun glie la posso dare. – Come? Non ho capito. Scusi, ho fatto domanda sei mesi fa, è l’8 giugno. – Eh, vabbè [...]

Radical Shock. Una storia sinistra. Capitolo undici. Sarà il canto delle balene

Undici. Sarà il canto delle balene. L’incertezza tra l’adesione e la ribellione può provocare l’impasse e aprire una crisi esistenziale. Per evitarla, adottate due regole d’oro: concedetevi il tempo dell’attesa e “fissate” le nuove strategie d’attacco. Amore in gestazione. STRATEGICI. «Ti meriteresti di rimanere qua a crepare in mezzo al tuo piscio.» La voce viene [...]

diario da Port-au-Prince. internazionalismo, rivo-lu-zio-ne

Dopo una settimana a Port-au-Prince ho visto e sentito tante cose. Non me la sento ancora di buttare giù un buon diario, ma intanto voglio fissare alcune osservazioni. Vorrei anticipare che oggi ho capito finalmente il significato profondo della parola internazionalismo. Oggi ho visto coi miei occhi cosa fanno i medici e gli operatori sanitari [...]

diario da Chahuites. cavalcando la Bestia

In cima alla bestia ti ci devi arrampicare. Il tetto di lamiera scotta quando ci appoggi una mano sopra. L’aria è calda e umida e ti si appiccicano i vestiti addosso. Sul vagone io e Cutie ci sistemiamo insieme a un gruppo di honduregni che seguiamo da giorni. C’è Henry, che viveva in New Jersey, [...]

diario da Port au Prince. occupazione (o le ali della libertà).

Dell’approccio creativo dei marines alle tragedie umanitarie si è già detto. Quello su cui vorrei tornare è l’immagine che si è data del popolo haitiano negli ultimi giorni. Gente che fa sommosse, che tira fuori i machete, che minaccia la sicurezza propria e altrui. Bestie di satana che si avventano sui poveri stranieri che cercano [...]

Diario dalla periferia dell’impero. Lacrime e sangue.

Uno cerca di farsi i cazzi suoi. Davvero. Stare a Roma per passare un po’ di giorni nell’amatamadrepatria. Invece poi quel nano è così invasivo. Ti si ficca in casa pure se non vuoi. Un uomo ha sfasciato in faccia a Berlusconi una statuetta del duomodimilano. Lo sappiamo tutti. E quanti di noi hanno gioito? [...]

diario da Città del Messico. Ermita o dell’uomo dell’ascensore

Iztapalapa ha scombussolato un po’ le vicende di un emigrante. Sono passate le settimane, la città continua a macinare i giorni e io mi assesto. È di notte che entro nell’edificio Ermita, su Avenida Revolución. Uno degli edifici più belli del Distrito Federal. Un palazzo di architettura premoderna disegnato dall’architetto Juan Segura nel 1929. Entrarci [...]

diario da Zihuatanejo. finalmente il mare

Ed ecco qua che dopo un po’ di giorni di riflessione ricompare il radical shock. Stavolta per rompere un po’ le palle a tutti coloro che sono costretti in una città. Dopo più di un anno di assenza, il Vostro rimette piede su una spiaggia e rivede il mare. La sensazione di uscire dalla Città [...]

diario da Città del Messico. el grito

La metro mi rigurgita fuori alla femrata di Bellas Artes insieme a un conato di uomini e donne con le facce pitturate di tricolore. Mi ritrovo sull’Eje central alle sette di sera, piove da ore e non ha nessuna intenzione di smettere. Nonostante questo mandrie di folla si preparano alla festa. Prendo Avenida Francisco I. [...]

diario da Città del Messico. Io sono El Santo.

La giornata di ieri poteva sembrare un qualsiasi venerdì a Città del Messico. Un venerdì barzotto direbbe qualcuno. Per esempio io. Poi all’improvviso si fanno le 7 di sera e raggiungo Silvia e i suoi amici in una cantina del centro storico. Quattro chiacchiere e qualche tequila. Continua ad essere venerdì. Nove e mezza, Arena [...]

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