diario da Città del Messico


Scrivo e guardo la televisione.
Scrivo e vedo dei poliziotti che bloccano la strada. Di fronte a loro dei poliziotti.I poliziotti puntano dei fucili in faccia a dei poliziotti.
L’unica differenza è che alcuni sono vestiti di blu e altri di nero. Quelli vestiti di blu sono meno. Quelli di nero di più.
Un po’ guardo facebook e un po’ alzo lo sguardo su questa scena irreale. Sembra che questo paese voglia mettermi alla prova ogni giorno.
Oggi pensavo di non scrivere molto, a parte il cambio di blog.
Sono trasmigrato su wordpress perché è oggettivamente più fico.
E gli ho dato il nome che merita. Il nome del mio romanzo.
Però invece sono costretto a commentare questa scena senza senso.
Motivo: i federali decidono di fare una scampagnata a Monterrey, Nuevo Leon, per arrestare il capo della polizia di stato e altri otto ufficiali.
Allora la polizia dello stato di Nuevo Leon decide che col cazzo che l’efbiai messicano si porta via il loro amato capo. E bloccano la strada. Per tre ore.
E ecco qua che tutto il paese si trova di fronte alla scena finale delle Iene con tutti che puntano pistole contro tutti.
Continuo a smanettare sul mio nuovo blog fiammante. È tutto normale. Non succede niente. Ah, che bello scrivere sul blog…
Che poi c’hanno il volto coperto. cioè è come se uno accendesse Rai due e vedesse la seguente scena: sulla Salerno-Reggio Calabria, all’altezza di Vibo Valentia c’è un blocco della polizia. I poliziotti, con il volto coperto, bloccano la strada e arrivano i carabinieri con le camionette blindate e gli dicono “vabbè ora toglietevi dai coglioni” e quelli, sempre a volto coperto “no, perché avete arrestato Ciccio Notraco, il nostro amato capo”. E allora restano lì. Ore. A puntarsi in faccia i mitra e i fucili da guerra. Tutti molto maschi e molto incazzati.
Ecco questo è più o meno quello che vedo. Solo che qui sono messicani e non sono in Calabria. Ma non c’è tutta sta differenza.
Sarà che sono tre giorni che non bevo un goccio di alcol? Sono allucinazioni?
Vittorio sono tre giorni che fa finta di essere una statua di sale. Io gli do corda. Voglio vedere a che punto arriva.
No, davvero. C’è qualcosa che non va.

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