diario da Città del Messico


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Metrobus di Insurgentes

Ok sto dando fastidio a qualcuno. Lo pensavo dall’inizio quando ho cominciato a raccontare scomode verità su questo blog. Però ora comincio ad avere i primi riscontri.

Non è per fare il perseguitato. Ho delle prove inconfutabili. Qualcuno sta boicottando questo blog! E voglio proprio vedere dove arriva questo qualcuno.

I fatti: ho scoperto che c’è una pagina nella bacheca di wordpress che si chiama “statistiche”. E questo non vuol dire niente di per sé. Tutto normale.

Ok. Allora sentite questa. C’è una parte della pagina “statistiche” che si chiama “Termini ricercati nei motori di ricerca”. A voi sembra ancora tutto normale eh? Certo. Tutti ingenui ora! Beh, allora vado avanti, se vi servissero altri elementi. Qualcuno è arrivato a questo sito cercando CIMICI VIVE NELLE TORTILLAS MESSICO.

Cioè se uno cerca questo su google arriva dritto dritto qui.

Allora le domande sono due. Primo. Come è possibile che scrivendo questa frase si arrivi qui. Linguaggio in codice? E secondo. A chi cazzo può venire in mente di cercare il mio blog inserendo queste parole?

Sono inquieto. Volevo raccontare del mio rapporto già di amore con il trasporto pubblico (specialmente il Metrobus di Insurgentes). Volevo raccontare a Giuglio, un aficionado, come andava a finire la storia del francese.

Solo che sono scosso. Stasera ho paura. Ho capito cosa vuol dire essere minacciati.

E in più Littorio adesso appare minaccioso. Non deve aver preso bene i maltrattamenti che millanta di aver subito. E che saranno mai due sganascioni. I schiaffoni non hanno mai fatto male a nessuno. Fanno venire su dritti come fusi! Cazzo. Ti credo poi che il mondo si riempie di mammolette.

Non sono tranquillo a dormire con lui. È un vigliacco vendicativo. Come quelli che da piccoli erano senzapalle e subivano e poi appena potevano si vendicavano alle spalle. Uguale. Però è un toro.

Comunque. Il francese dopo otto anni nei corpi speciali ammazzando africani un bel giorno decide che sbrocca (“chi è che sbrocca?”) e parte per l’America latina. Qui comincia a viaggiare e sono sette anni che viaggia in lungo e in largo per il continente. Ha deciso che ora fa il curandero. Una specie di stregone che cura (secondo lui) con piante tradizionali e ancestrali. Praticamente piglia e va in cicli di 21 giorni a sconvolgersi nella selva o nel deserto o in mezzo ai coccodrilli con ogni tipo di droga naturale possibile presente nel territorio del Nuovo Mondo. Funghetti, peyote, noce moscata, salvia, oppio, secrezione di rane e altre che non conosco. Tutto questo sotto la guida di un maestro. Poi nei suoi deliri cura la gente. Cioè va nelle comunità sperdute dell’Amazzonia, dove già c’hanno parecchi cazzi per il culo per conto loro, ci arriva in barca. Poi piglia e comincia a delirare e a fare strani riti. Immaginate un tipo con la barbona. Secco secco. Col bastone. Sconvolto. Che farnetica in una lingua incomprensibile in mezzo a un gruppo di indigeni. Quelli lo prenderanno per la cosa più esotica del mondo e crederanno a tutto quello che dice. Un po’ come da noi può affascinare un peruviano che fa lo stesso a Prati Fiscali, diciamo.

E dunque questo sciroccato dopo aver scroccato la mia cena a Real de Catorce mi porta nella sua camera d’albergo e comincia a farmi vedere centinaia di foto che lui ha fatto al fuoco durante i suoi rituali da solo insieme alle scimmie delle droghe. E pretende di convincermi che “Certo! Si può riconoscere in quasi tutte il viso dello spirito del fuoco”.

Certo, se ti sei appena finito di calare peyote per 21 giorni puoi vedere anche nei resti di una amatriciana Gesù Cristo vestito da Elvis che piange sangue. Altrimenti vedi solo le foto di un pazzo scatenato.

Ho lasciato il francese sciamano ai suoi deliri per tornare ai miei e non l’ho più rivisto.

Dopo qualche mese, raccontando la storia a un amico fotografo brasiliano che vive in Bolivia ho scoperto che era stato ospite per qualche settimana a casa sua a La Paz. E aveva lasciato lì dei bagagli.

E tutto questo secondo voi non fa parte di un piano occulto?

Sono semplici casualità?

Lost continua a non insegnare nulla.

Il toro è sempre più sospetto. Dormo col coltello sotto al cuscino.

Una Risposta

  1. ah, come te vojio bbbene!
    thx 4 the Frenchman updates!!!😉
    e, purtroppo, devo darti ragione: Lost continua a non insegnare un cazzo a nessuno… grrrrr
    baci
    g.

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