diario dalla Repubblica Bananera dell’Honduras


 

balas que mataron Isis

balas que mataron Isis

Vai in giro per Tegucigalpa e all’improvviso trovi una pizzeria italiana. Cameriere trigueñas, come si dice qui meticce, mulatte. cioè l’hondureño medio. Però il padrone è italiano. Ma non c’è. Ora è in Italia. Dice la signora. È andato via che è pochi giorni. 

Pure Micheletti il golpista è italiano. Pure Ferrari, un altro pezzo grosso golpista è italiano. Nella élite di questo fantastico paese gli italiani hanno fatto affari. Si sono affermati. Hanno affermato la nostra superiorità. 

Molti sono arrivati qui scappando dall’Italia perché fascisti. Sono arrivati e hanno esportato l’arroganza. Si sono arricchiti e ora organizzano colpi di stato. E si accoppiano tra parenti, perché l’elite è un po’ piccina e non è che ci sia tanta scelta.

È bello sapere che c’è continuità. Che Garibaldi ha combattuto in America per l’indipendenza e che seguendo questa tradizione dei compatrioti si distinguono nell’organizzare colpi di stato.

Cammino per le strade e penso che se mi riconoscono mi fanno il culo. Per fortuna che sembro un “gringuito backpaquero”, come m’ha detto ieri la signora Flor.

Nel frattempo hanno arrestato il padre di Isis. Isis era quel ragazzetto che gli hanno fatto brillare la testa domenica. Il padre stava oggettivamente scassando il cazzo a tutti pretendendo giustizia. Quindi piglia e va al commissariato e dice, senti commissariato sono venuto a chiedere giustizia per la morte di mio figlio, voglio fare una denuncia. E Commissariato gli risponde, sai che c’è di nuovo? Tu hai un carico pendente dal 2004 per proteste quindi ti arrestiamo a te, coglione!

E ora sta al gabbio. E con un figlio che sta sotto du metri. E tutti che lo pigliano per il culo.

Stanotte ho sognato Mel Zelaya che entra nel paese a cavallo e entra a Tegucigalpa sparando come Pancho Villa. Si mangia pesante in Honduras. Invece non succede proprio un cazzo. Io domani me ne vado in un paese civile. In Nicaragua. Si festeggiano i 30 anni della rivoluzione sandinista.

Sperando di ricordarmi fra una settimana dove cazzo sta l’Honduras. Già ora faccio fatica standoci dentro. Dice che sta vicino a Salò. O vicino ad Arcore.

2 Risposte

  1. […] https://radicalshock.wordpress.com/2009/07/11/diario-dalla-repubblica-bananera-dellhonduras-5/ […]

  2. Ciao Fede, ma cosa stai facendo???? sei andato fuori dal mondo…… Come stai??? Ke bella esperienza stai facendo, ti invidio un pochino.
    Ci sarai a casa x il raccolto delle olive. Dai ke mi
    racconti. Un grosso bacione e stai attento:

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