diario dalla Repubblica Sandinista del Nicaragua


gigantona FSLN

gigantona FSLN

 Se devi andare in un posto a Managua non ci sono indirizzi. Vai dal tassista e gli dici, dove stava il cinema Colon, tre cuadras verso il lago, mezza abajo, e due al sud. E lui capisce. 

Siccome dal 72, anno del terremoto che ha sbragato la città, non si è ricostruito più niente, non ci sono molti punti di riferimento. Quindi magari il cinema Colon non c’è più da 20 anni. Ma è un punto di riferimento ideale. Se lo inventano. Il lago è per dire nord. Dove sta il lago. abajo e arriba è est e ovest. E davvero questo non so perché.

La gente però arriva nei posti. Questo sì. Ma a casaccio.

Il 19 luglio tanta gente è andata in un posto. A festeggiare 30 anni della rivoluzione sandinista. Emozionante. Decine di migliaia di anime con le bandiere rosse e nere dei sandinisti. Peccato che sul palco c’era il peggio della politica nicaraguense. 

Daniel Ortega è un uomo fosco. Pare che se sia magnato parecchi soldi di questi poracci. Dice che gli arrivano 400 milioni di dollari all’anno dal Venezuela di Chávez. Ma nel paese non ci sono le strade, nel paese si magna solo gallo pinto. Nel paese la gente sta colle pezze al culo di brutto. Dove cazzo li inverte i soldi questo rotto in culo? La moglie dal palco balla. È una pazza che canta e balla. La gente dice che fa le messe nere e parla coi morti. Rosario Murillo detta la Chaio. è evidentemente squilibrata. Nessuno l’ha eletta, eppure detiene grossa parte del potere in Nicaragua. Vedere questi pagliacci che hanno tradito gli ideali della rivoluzione sandinista, mi fa venire da vomitare. Manipolano un popolo che ha saputo ribellarsi, ha saputo creare una rivoluzione innovativa. E ora è ridotto a elemosinare cibo e dignità. 

La piazza si riempie di gigantone, ognuna col suo enano cabezón. 

Io mi squaglio al sole.

La sera prima sono andato al Cueto Club. È un table dance di Managua. Si pagano 10 cordobas per entrare. Tipo 30 centesimi di euro. 

Sedie di plastica bianche. Una pista di muratura con le maioliche del bagno. luci soffuse. Anzi, spente. Questo posto emana uno squallore totale. Ci lavorano 22 ballerine. Panzone. Vederle muoversi e spogliarsi annoiate e incapaci le rende più grottesche di quanto già sarebbero su dei tacchi a zeppa di venti centimetri. La birra è pure tiepida. Mi viene una tristezza senza fine. Su uno schermo c’è una partita di baseball. Sull’altro un film porno. Il baseball non l’ho mai capito. Mi è sempre sfuggito il succo di questo sport. Preferisco guardare gli yankees che le ballerine. Perché leggono nel mio sguardo la tristezza e il disappunto. Non vorrei offenderle. Ma davvero è più sexy l’iguana che ho visto scuoiare oggi al mercado Oriental.

Il mercado Oriental è grande 90 manzanas. 90 isolati. Ci passano una media di centomila persone al giorno. È un delirio brulicante. Lì ti ci vendono le iguane vive. che ti scuoiano lì per lì. Pare che siano molto buone. Gli arabi in questo mercato hanno fatto i soldi. Gli arabi in Nicaragua sono rispettati.

Managua si merita di meglio di quello che ha. Questa gente si merita di meglio di un buffone con una visione della sinistra obsoleta che ruba soldi e racconta cazzate per ore a una piazza che si scioglie sotto il sole. Sul palco c’è Rigoberta Menchú. Lei nella vita fa il premio nobel per la pace. La rispettavo prima di vederla su quella tribuna. Ora no.

Col Nicaragua non ho finito. Per ora lascio la piazza e vado a vedere il lago, cercando di non farmi spanzare da ragazzini di 14 anni che ti rapinano con un coltello a qualsiasi ora del giorno e della notte, per comprarsi la colla che si pippano. Bel destino per il sogno sandinista. Grazie FSLN. Grazie davvero.

5 Risposte

  1. Federico, se hai tempo compra e leggi “Adios Muchachos”, è il diario della rivoluzione scritto dal vice presidente Sergio Ramirez

    • me lo procuro.

  2. Mi ha sempre stupito e oggi mi indigna profondamente l’attitudine – tipica degli occidentali e sicuramente reduce del fare imperialista che ha caratterizzato la nostra storia che molti di noi “cheles”, ospiti in un paese altrui, abbiamo nel rapportarci a quello che per molte persone rappresenta una realta, un orgoglio, il frutto di molti ideali messi insieme.
    Le tue semplifcazioni fanno rabbrividire, il tuo atteggiamento critico anche poiche non sei assolutamente riuscito ad entrare dentro la cultura nicaraguense. Io non ne son un grande fan, vivo qui da un anno e mezzo e fra poco andro via ma credo davvero che prima di permetterti di insultare cio che definisci grottesco, ridicolo e triste, dovresti toglerti il “fardello dell’uomo bianco”, vestire un po piu di umilta e un po meno di categorizzazioni.
    Benvenuto fuori dall’Europa.

    • Cara RIta, io non so chi sia tu, né cosa tu faccia in Nicaragua, né con quali occhi o quali ideali tu ti affacci a questo splendido paese. Io scrivo un blog, col mio linguaggio, la mia cultura, la mia mente e il mio sguardo ironico, con tutto il diritto di prendere per il culo o banalizzare, o ridicolizzare ciò che vedo. E questo è un diritto di ogni essere umano verso ogni cultura. Semplicemente: sono cazzi miei.
      E sono così brutale perché senza sapere chi sei mi urta questo atteggiamento fricchettone, completamente privo di ironia, con insito il senso di colpa occidentale, che però allo stesso tempo pretende di insegnare come ci si deve comportare con “i poveri popoli oppressi”. Io ho profondo rispetto per le persone, le culture, le vite e le storie dei luoghi che visito. E alle persone con normali capacità di lettura ed analisi, leggendo il mio blog, questo arriva. Evidentemente non puoi essere annoverata tra queste persone. So bad! Continuo a invitarti a casa mia, questo blog, se ti piace, ti stimola, ti interessa, altrimenti liberissima di non leggermi. Un abrazo y que te la pases muy bien fuera de Europa. Radical Shock.

  3. a lago è nord, perché al nord della città sta il lago
    al sur è al sud… evidente, anche se a volte dicono a la montaña… ovviamente le montagne sono a sud!

    ma veniamo al dunque:
    arriba è est, perché ad est il sole sorge, ossia va su, va arriba;
    abajo, ovest, perché ad ovest il sole tramonta, ossia va giu, va abajo

    di una logica e semplicità sconcertante!

    ricordo i primi anni cin cui mi dicevano abajo, e dovevo andare in salita. ci son voluti un po’ d’anni per capire.

    ps. hai sbagliato night mio caro radical!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: