diario da Città del Messico. Novità

Certo che stronzo, c’hai piazzato sti du video e da du mesi non scrivi più niente. Ma che scrittore sei? Eh infatti. Che scrittore sono? Uno che certe volte non ha più niente da raccontare. Anche se di cose ne sono successe parecchie in questo paese e nella mia casa.

Vittorio non c’è più. Dopo aver combattuto con una lunga malattia si è spento nella sua casa a Città del Messico. E mi sono trovato all’improvviso solo. Liberato da un peso. Aver sfanculato quel maledetto toro all’inizio era stata una benedizione. Poi ha preso tutto una piega sinistra. Viveva con me dal primo giorno in cui sono arrivato in questo girone dantesco. Dormiva sempre al mio fianco nella sua stupidità senza fine.

Probabilmente non aveva nemmeno dei sentimenti ma in ogni caso la sua espressione ebete e giuliva non era in grado di trasmetterli. Un inutile ammasso di cartapesta senza dignità. Così mi piace ricordarlo.

Ora vivo altrove. In una casa grande e bella. Dove Vittorio non c’è. E non ci sarà.

È cambiato anche che Silvia spicca il volo, toglie le tende. Pure lei kaputt. Torna in Italia, dice, ad affrontare le sue sfide. Brava tesoro. Ora io da chi vado a cena a scrocco? Tutti a pensare a se stessi e a me mi tocca affrontare da solo questo posto. Dove peraltro non si smette mai di divertirsi.

Ora in Italia e un po’ in tutto il mondo ci si ricorda che esiste il narco perché hanno fatto fuori tre gringos a Ciudad Juárez. Tre funzionari del consolato. Ah. stocazzo. allora se ammazzano tre gringos si vede che questi narcos sono proprio dei cattivelli. Allora persino Repubblica cede due delle sue pagine, normalmente dedicate ai risotti o alle sabò e nuove tendenze dell’estate, per assoldare nientepopodimenoche Vittorio Zucconi, quel simpaticone arrognatello che tra le sue mille qualità è esperto di Messico e narcotraffico, dal suo studio incastonato nella casa bianca, che ci spiega come sono cattivelli questi narcos.

Perché invece non servono a un cazzo i più di cinquanta cadaveri decapitati al giorno. Non serve a un cazzo un paese la cui classe politica è completamente in mano alle famiglie del narco. Non serve a un cazzo la violenza delle città del nord, quotidiana, devastante. No, perché nessuno se lo incula il Messico. Però se fai fuori tre gringos allora cazzo ti meriti attenzione.

Ragazzi, ma non c’è bisogno di essere uno psicologo per capire un po’ questo povero messico. È chiaro che sta facendo di tutto per farsi notare! È come quei ragazzini che per farsi notare dalla maestra menano tutti i compagni, per farsi notare da mamma e papà cagano sul tappeto in salotto, per farsi notare dalle ragazze le trattano male. Questo paese è un po’ così. Cerca di farsi notare da tutti voi. E voi non ve lo inculate. Lo fate solo quando fa cose tipo fare fuori tre gringos. Ma siete ingiusti! diobono in Messico sono state fatte fuori quasi ventimila persone. Che cazzo deve fare un paese per farsi notare??

Questo vortice di riflessioni scapestrate mi ha fatto venire fame. Scendo a comprarmi un panino. Perché nella mia nuova casa c’è tutto vicino.

Ora al muro ho appeso una Vergine di Guadalupe, detta Lupita, che mi osserva col suo sguardo benevolo. Dice che è potentissima. Vedremo. A me me basta che se faccia li cazzi sua e non sia ottusa come Vittorio. Pace all’anima sua.

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